Progetto Educativo

EDUCAZIONE COME INTRODUZIONE ALLA REALTA’ TOTALE

Il progetto educativo raccoglie in modo lineare i principi che esprimono la linea culturale e pedagogica della Fondazione San Giuseppe, di cui l’affermazione “Educazione come introduzione alla realtà totale”, desunta dalla lettura che Mons. Luigi Giussani fa della frase di J.A. Jungmann,
costituisce il fondamento sintetico (Cfr. L. Giussani, Il rischio educativo, p. 19).

1. EDUCARE significa accompagnare qualcuno a PRENDERE COSCIENZA DELLA REALTÀ, secondo tutti i suoi fattori. La realtà provoca l’interesse della persona, ne mobilita la libertà, la ragione e l’affezione e la sollecita a porsi la domanda circa il significato.

2. E’ EDUCATORE chi – con l’essere, il fare e il parlare – accompagna in tale cammino in modo competente ed autorevole. Egli è AUTORITÀ perché incarna un’ipotesi educativa unitaria, offre un metodo per introdursi nella conoscenza della realtà, indica i passi necessari alla luce della sua esperienza conoscitiva. Egli non “fa per”, sostituendosi al discente, ma “fa con”.

3. L’iniziativa originaria dell’educazione compete alla FAMIGLIA. Essa è il primo luogo in cui vengono comunicate da una generazione all’altra l’esperienza e la concezione della vita. La SCUOLA è il luogo della crescita della persona e della costruzione della conoscenza in un contesto comunitario.

4. La vita comunitaria rende possibile la MORALITÀ, che è l’atteggiamento fondamentale, richiesto in ogni in ogni momento del processo educativo: sul piano conoscitivo come riconoscimento della verità, su quello esistenziale come assunzione di responsabilità nelle proprie scelte.

5. Il PROCESSO EDUCATIVO avviene secondo uno sviluppo che valorizza attitudini e capacità di ciascuno. Il docente instaura un rapporto attento alla unicità della persona dell’alunno, di cui mette in movimento la ragione e l’affezione, sollecita la sua libertà per aiutarlo ad aderire a ciò che la sua intelligenza riconosce come “meglio” per la sua vita e come “bene” per sé e per gli altri.

6. La scuola introduce alla realtà attraverso l’INSEGNAMENTO e l’APPRENDIMENTO delle diverse discipline. Oggetto dell’insegnamento e dell’apprendimento non è soltanto la materia particolare, ma la realtà intera cui quella disciplina introduce, grazie alla professionalità del docente e all’applicazione del discente.

7. Il paragone con una proposta educativa implica la GRANDE DISCIPLINA, fatta di regole precise ed essenziali, delle quali il docente dà continuamente le ragioni, mostrandone la pertinenza al fine da raggiungere. Essa ha la funzione di sollecitare la responsabilità e l’impegno personale dell’alunno.

8. Vivendo l’esperienza educativa l’alunno VERIFICA la bontà e l’utilità di ciò che gli è trasmesso e lo fa paragonando in modo critico le proposte e gli insegnamenti ricevuti con le proprie esigenze. In questo modo può trattenere ciò che meglio corrisponde alle attese del suo cuore.

9. In questa prospettiva la VALUTAZIONE ha lo scopo di sostenere l’alunno nella consapevolezza dei passi compiuti nel cammino intrapreso. La prova valutativa infatti è carica di senso quando aiuta l’alunno a “rendersi conto” del guadagno raggiunto.

10. In sintesi il presente PROGETTO EDUCATIVO si fonda su tre linee portanti:

  • la presenza nella scuola di adulti, capaci di relazione personale con ciascuno e autorevoli nel proporre una concezione unitaria del sapere;
  • il sapere, verificato in un lavoro didattico sistematico che stimoli la domanda sulla realtà e aiuti a cogliere i nessi tra i vari oggetti di conoscenza;
  • una struttura scolastica flessibile negli orari e nei programmi, che superi l’impostazione nozionistica e deresponsabilizzante, presente nell’attuale sistema di istruzione.

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