Natale 2020: una presenza “presente”

Carissimi tutti! 

In questi giorni di ritorno a misure più stringenti per contrastare la pandemia stiamo facendo esperienza del distanziamento, non solo come necessità, per quanto forzata, ma come paura – o addirittura realtà – di una vita senza relazioni, quasi come pratica di un individualismo di massa in cui l’altro è, alla fine, un nemico. 

Manca qualcosa, che forse mancava anche prima, e che la pandemia ha fatto emergere. Assistiamo al crollo di comunità in cui “trafficare” vita, in cui essere sfidati a crescere gli uni per gli altri. Non ghetti protettivi, ma luoghi dove siamo aiutati a considerare che l’altro è un “regalo” per te, come stiamo iniziando a sperimentare nel cammino scolastico tra alunni e tra insegnanti. Servono stimoli che rimettano in azione, che ci facciano sentire addosso qualcosa di più grande del male, più grande della fatica, più grande dello smarrimento, più grande della noia. Abbiamo necessità di luoghi che aiutino ad allargare lo sguardo, ad accorgerci di più del bisogno dell’altro, luoghi che ci sostengano nell’accettare che la salute e la vita non ci appartengono, sono il dono prezioso che possediamo. 

MANCA UNA PRESENZA PRESENTE! IL NATALE È QUESTA PRESENZA! 

Accorgerci che c’è qui, ora, oggi, tra noi, UNO, GESÙ CRISTO, più forte del male mio, nostro, più forte del Covid. Occorre alzare lo sguardo e iniziare a sperimentare la compagnia di questa Presenza presente: chi l’ha incontrata, chi la incontra sa che si ritrova nel cuore un nuovo, sorprendente gusto di vivere, perché la vita è bella. Serve una compagnia reale: noi ci siamo!

Con la commozione di chi considera “ciascuno di voi un regalo per la vita”, di chi stima la persona di ciascuno di voi un dono, di cui non si può e non si vuole fare a meno, inviamo i più sinceri auguri di buon Natale e lieto anno 2021.

Don Guido Randon

Daniela Zonta

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *