Coronavirus, sfide e nuove opportunità. Il collegamento con l’America e le prospettive per la riapertura a settembre

Questo lungo periodo di quarantena ci ha messo di fronte ad una realtà nuova. La scuola si è trovata a vivere una dimensione in cui è venuto meno il rapporto diretto e la didattica in presenza e questo ha causato qualche disagio organizzativo nella fase iniziale. Nonostante “ci si sia trovati di fronte ad una realtà imprevista, che ha posto provocazioni inaspettate – testimonia la direttrice didattica Daniela Zonta –, ci siamo tutti messi in gioco, raccogliendo le sfide che ci venivano poste e affrontandole alla luce del metodo del rischio educativo”.  Questo ha aiutato i docenti e il personale della scuola a cogliere le opportunità formative che la condizione del Coronavirus, per quanto impensata, presentava. Nella didattica a distanza l’intero corpo docente si è applicato con dedizione ammirabile, fino ad aumentare le ore d’insegnamento dividendo le classi in piccoli gruppi per seguire con maggiore efficacia tutti gli alunni. “In questo modo – continua la direttrice – come nelle lezioni in presenza, nessun alunno è stato perso di vista, nessun alunno è stato lasciato indietro”. Abbiamo accolto nei collegamenti bambini di altre scuole, con risultati decisamente positivi. Grazie alla tecnologia una volta alla settimana continuiamo a collegarci con Giulia, una ex alunna trasferitasi negli Stati Uniti con la famiglia. Così collegati, lei ha ritrovato i vecchi compagni aiutandoli ad affinare l’inglese e rendendo possibile un paragone con il percorso formativo della scuola americana.

Restano ancora dei punti interrogativi, ma “non siamo certo scoraggiati di fronte al futuro – dice la direttrice Zonta – perché più la sfida è grande, più ci si sente provocati a mettere in gioco tutta l’energia creativa della ragione umana di fronte alla realtà”.

Terminata la quarantena, con il ritorno al lavoro tanti genitori avranno bisogno di un supporto per non lasciare da soli i loro figli. Per questo la nostra scuola sta valutando se ci sono le condizioni per organizzare attività estive all’aperto. Tutti nella scuola sono speranzosi anche per una ripresa regolare dell’anno scolastico a settembre. Abbiamo scelto di avere classi poco numerose perché la didattica potesse essere più efficace. Gli spazi offerti delle aule nella nostra Scuola renderanno forse possibile svolgere l’orario normale delle lezioni, senza ricorrere alla suddivisione delle classi in due parti e costringendo una delle due a partecipare alle lezioni online da casa o a svolgere attività diverse.

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