I nostri auguri di una santa Pasqua

Carissimi Docenti, Alunni/e, Personale non docente,

Stimati Signori Genitori,

Come un’aurora a lungo attesa giunge la Pasqua viene ad irraggiare di speranza e chiarore la nostra quotidiana fatica e a liberare i nostri cuori dalla pesantezza delle preoccupazioni. 

Questa è la lucente speranza del nostro augurio pasquale, che vi inviamo con un pensiero, tratto da una meditazione di Luigi Giussani, dettata anni or sono a un gruppo di universitari:

“Dal giorno in cui Pietro e Giovanni corsero al sepolcro vuoto e videro il Signore risorto e vivo in mezzo a loro, tutto si può cambiare. Da allora e per sempre un uomo può cambiare, può vivere, può rivivere. La presenza di Gesù di Nazareth è come la linfa che dal di dentro rinverdisce la nostra aridità e rende possibile l’impossibile: quello che a noi non è possibile, non è impossibile a Dio. Così che un’appena accennata umanità nuova, per chi ha l’occhio e il cuore sinceri, si rende visibile attraverso la compagnia di coloro che lo riconoscono presente, Dio-con-noi. Appena accennata umanità, nuova, come il rinverdirsi della natura amara e arida” 

La scuola, per il suo scopo educativo, è un luogo privilegiato per irradiare la certezza luminosa che deriva da Cristo Risorto e risvegliarci da un certo assopimento che appiattisce la nostra esistenza di adulti. I nostri bambini, i nostri ragazzi hanno nel cuore questa fiduciosa speranza e sanno ridare vita al mondo scettico che hanno intorno. 

Mettiamo al centro lo scopo della nostra scuola, che è quello di educare lasciandoci educare. Non è un buon servizio all’umanità dei figli quando li si spinge ad assumere quella forma d’uomo che noi abbiamo in testa, ma serve favorire l’esplosione della loro genialità, godendo stupiti per la speranza e perché il gusto di vita che la loro novità trasmette rinverdisce la nostra stanchezza. 

Buona Pasqua.

Don Guido Randon

M.a Daniela Zonta

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